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Bottigliate e rissa in un bar di Cattolica: l'imputato patteggia e torna libero, ma è pronto a denunciare il barista

Cronaca Cattolica | 14:01 - 09 Agosto 2017 Bottigliate e rissa in un bar di Cattolica:  l'imputato patteggia e torna libero, ma è pronto a denunciare il barista

Ha patteggiato 8 mesi di reclusione e si è giovato del beneficio della pena sospesa, tornando in libertà. Il 36enne di Milano, domiciliato in Riviera in quanto lavoratore stagionale a Rimini, si riserverà un'azione legale nei confronti del barista di origine cinese con il quale è scoppiata una colluttazione, nella serata di martedì, in un bar di Cattolica. Nel contempo è stato processato per lesioni aggravate e minacce gravi: secondo la denuncia del barista, è entrato con una bottiglia di vino per consumarla seduto su uno dei tavolini del locale; proprio quella bottiglia è stata utilizzata come arma nella concitazione della lite, sorta dopo il rimprovero del titolare del bar. Al contrario, l'imputato ha negato di essere entrato lì dentro per bere, ma solo per salutare un amico: la bottiglia di vino l'aveva appena comprata in un altro esercizio commerciale e non era intenzionato a consumarla sul posto. Secondo la sua difesa - il milanese è assistito dall'avvocato Valentina Baroni - è stato quindi il barista ad avere una reazione violenta e ingiustificata. Il bollettino del pronto soccorso parla di una prognosi di 14 giorni per il barista, ferito al labbro e con vistose escoriazioni. Quindici invece i giorni di prognosi per il 36enne, che presentava sul corpo tagli ed escoriazioni sul capo. 

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