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Pic nic e eventi ‘open-air’, associazioni agricole contro Confcommercio: ‘Iniziative da sostenere’

Attualità Rimini | 14:03 - 04 Agosto 2017 Pic nic e eventi ‘open-air’, associazioni agricole contro Confcommercio: ‘Iniziative da sostenere’

“Da FIPE Confcommercio un attacco inaccettabile”, così tuonano le associazioni Cia-Agricoltori Italiani; Coldiretti Federazione provinciale; Confagricoltura provinciale di Forlì-Cesena e Rimini rispondendo alle contrarietà circa le serate open-air organizzate dalle aziende agricole, sempre più diffuse nel riminese.
Secondo le associazioni rappresentano “iniziative che contribuiscono ad incrementare l'attrattività del nostro territorio” e pertanto “vanno sostenute e apprezzate, e non ostacolate con argomentazioni senza fondamento”.
“Siamo rimasti francamente stupiti nel leggere le affermazioni di Gaetano Callà, presidente provinciale di Fipe-Confcommercio – si legge in una nota - un attacco al settore agricolo ingiusto, fuori luogo ed inaccettabile, in quanto mette in cattiva luce un intero comparto produttivo.
Le manifestazioni realizzate dalle aziende agricole sono normate da Leggi dello Stato italiano, cui le aziende stesse debbono attenersi. Se Gaetano Callà conosce situazioni di irregolarità, lo invitiamo a rivolgersi alle autorità preposte, cosa che per il ruolo che ricopre auspichiamo faccia anche per il settore che rappresenta, proprio per evitare concorrenze sleali.
La posizione di Fipe-Confcommercio sembra dimenticare ciò che le istituzioni, le associazioni di categoria e gli operatori stanno portando avanti da anni per la diversificazione e l'arricchimento dell'offerta turistica, per la promozione e il marketing territoriale, per la valorizzazione del prodotto tipico, per l'integrazione fra costa ed entroterra, ovvero per quel progetto territoriale che porta vantaggi a tutto il sistema economico sociale della provincia di Rimini e della riviera romagnola.
Le iniziative organizzate dalle aziende agrituristiche e vitivinicole osteggiate da Callà si inseriscono proprio in questa visione di sistema. Si tratta per altro di eventi singoli, e non certo di attività di somministrazione svolte con continuità che possano fare concorrenza ai pubblici esercizi. Ed è fuori discussione che le aziende che organizzano eventi aperti al pubblico debbano attenersi alle norme di igiene e sicurezza, così come qualsiasi altra attività.
Sorprende inoltre che l’attacco venga dalla stessa persona che fino allo scorso anno era presidente del consorzio Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini. E con il consorzio promuoveva il format “A lume di Cantina”, un evento in cui le cantine riminesi si aprivano al pubblico per serate con degustazioni di vino, musica e prodotti del territorio, proprio come oggi fanno le aziende duramente criticate dall'ex presidente del consorzio.
Auspichiamo perciò - concludono le associazioni - che le iniziative che contribuiscono ad incrementare l'attrattività del nostro territorio vengano sostenute e apprezzate, e non ostacolate con argomentazioni senza fondamento”.

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