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Il Bagno 26 festeggia 30 anni, da operai in fabbrica a imprenditori balneari: la storia dei cugini Paglierani

Attualità Rimini | 15:20 - 29 Luglio 2017 Il Bagno 26 festeggia 30 anni, da operai in fabbrica a imprenditori balneari: la storia dei cugini Paglierani

Era l’estate 1987, i Los Lobos cantavano La Bamba, gli Europe The Final countdown e in Italia Tozzi & Raf sbancavano con Gente di mare. Quasi un segno del destino per i cugini Fabrizio e Gabriele Pagliarani, che decisero di lasciarsi alle spalle i turni in fabbrica per diventare imprenditori balneari, scommisero su Piazzale Kennedy e ‘partorirono’ quel Bagno 26 diventato nel tempo un’icona della Riviera grazie all’innata simpatia romagnola e a una serie di intuizioni che hanno segnato un’epoca.
Innamorati come il primo giorno E’ una lunga storia d’amore con i turisti e i clienti di ogni giorno quella dei due Pagliarani, che hanno appunto scelto lo slogan Innamorati come il primo giorno per la festa del trentennale in programma domenica 30 luglio a partire dalle 16.
Un numero scelto non certo a caso. 30 luglio per i 30 anni di un Bagno da 30 e lode: per decenni punto di riferimento della Riviera, anticipatore di tendenze, ritrovo di vip, media nazionali e internazionali e location ideali di servizi ed eventi, è infatti costantemente  sotto l'occhio degli inviati dei Tg nazionali e sono oramai celebri le istrioniche partecipazioni di Gabriele Pagliarani, ribattezzato “il bagnino d’Italia”, a Porta a Porta, al Maurizio Costanzo Show o da Bonolis.
Un po’ di storia Dopo poco più di un decennio di attività, dal 2000 il Bagno 26 si è catapultato nel nuovo millennio abbracciando anche la notte e da una società allargata ai fratelli Alberto e Andrea Bianchi è nato il Tiki, fra i primi locali in cui cenare e ballare sul bagnasciuga (oggi anche sulla battigia, come ad esempio venerdì scorso, con cena di pesce per 100 persone in riva al mare).
Poi, nel 2012, la famiglia si è allargata anche al chiringuito, ancora una volta il primo a Rimini, in cui vivere la spiaggia anche sotto le stelle.
E da quest’anno ecco infine pure il parco gonfiabile in acqua, al grido rigorosamente in dialetto riminese  vat a tufé (vai a tuffarti) Sempre un passo avanti dunque. 
La festa Domenica 30 luglio a partire dalle 16 la prima parte della celebrazione sarà dedicata ai bambini, con un clown che distribuirà zucchero filato per tutti i ragazzini. Il tutto accompagnato da una super cocomerata e una mega torta. Poi ci si potrà fermare a cenare al mare con un menu tipicamente romagnolo a prezzo simbolico.

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