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‘Nautica e Adriatico: un polo per la ripartenza’, convegno CNA alla Darsena

Attualità Rimini | 14:24 - 28 Luglio 2017 ‘Nautica e Adriatico: un polo per la ripartenza’, convegno CNA alla Darsena

Vento in poppa per la nautica italiana. Venerdì sera alle ore 18 all’interno dell’area convegni della Darsena di Rimini in Viale Ortigara 80 davanti a tante barche all’ormeggio si confronteranno nel meeting “Nautica e Adriatico: un polo per la ripartenza” Valentina di Bernardino Presidente di CNA Nazionale Produzione,   Antonio Murzi autore di un focus sulla piccola nautica del Centro Studi di CNA Nazionale, Lorenzo Pollicardo consulente di CNA Produzione  e Cristiano Tomei Responsabile Turismo CNA Nazionale.
 
“Siamo 8.000 km di coste in mezzo al Mediterraneo, con i più famosi Cantieri del mondo e le migliori maestranze malgrado leggi suicide e spietata concorrenza di altri paesi” ci dice Manlio Amaducci Presidente CNA Nautica Rimini.
“E’ ora che le aziende di questo settore, per la stragrande maggioranza P.M.I ed imprese artigiane, comprendano che la Nautica deve aggiornarsi e costituire un cluster con una massa critica più importante per accedere e trattare al livello nazionale ed internazionale.
Procedere in questa direzione non è facile, occorre muovere e vincere una inerzia tipica delle piccole imprese, è una sfida che si può vincere solo avendo a fianco come partner una Associazione forte e strutturata a livello nazionale.
CNA Nautica c’è, e con l’incontro di oggi lancia la sfida alla nascita di un Polo Adriatico che possa unirsi ad altre realtà già in cammino”.
Quello della nautica è un mercato globale, dove ogni dieci imbarcazioni da diporto una è Made in Italy: è Made in Italy il cantiere, ma è eccellenza italiana anche tutta la filiera dietro al cantiere.
Una grande barca o uno yacht prodotto in Italia è, in realtà, frutto di un gioco di squadra: dalla costruzione alla motoristica, dalla domotica all’arredamento, alle vele. Un vero e proprio contenitore di eccellenza italiana il cui valore economico, sociale e occupazionale nel nostro Paese è purtroppo ancora poco percepito, e talvolta demonizzato. Da qui le richieste della filiera nautica: potenziare i porti turistici (e le infrastrutture collegate) e i servizi legati alla portualità per combattere la concorrenza internazionale soprattutto, sul versante adriatico, di Croazia e Montenegro. Essere quindi più attrattivi e competitivi e, allo stesso tempo, rendere i regimi amministrativi e fiscali più snelli e semplificati. Di questo ha bisogno il Paese e di questo hanno bisogno i nostri mari”.

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