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Doping: vendita anabolizzanti nel riminese, perquisite case e due palestre. Sei indagati tra cui noto medico

Cronaca Rimini | 09:06 - 28 Luglio 2017 Doping: vendita anabolizzanti nel riminese, perquisite case e due palestre. Sei indagati tra cui noto medico

Un'operazione della Polizia di Stato di Rimini è in corso da venerdì mattina contro la vendita di anabolizzanti. La Squadra Mobile della Questura ha eseguito una decina di perquisizioni in abitazioni private e due palestre a Cattolica e Rimini, sequestrando diverse scatole di fiale dei più diffusi farmaci anabolizzanti. Sei le persone indagate dalla Procura della Repubblica: le perquisizioni sono state infatti eseguite nei confronti di un medico riminese 67enne già indagato in passato per reati analoghi, di un 43enne e un 40enne, titolari di palestre di Rimini e a Cattolica (perquisite in questo caso anche le palestre); di un 29enne e un 36enne, entrambi personal trainer residenti a Rimini e di un 39enne personal trainer, residente a Messina. I contatti e gli ordinativi tra consumatori e fornitori di questi medicinali - tra cui il Gh - vietati per legge avvenivano soprattutto attraverso il Web. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, nasce da una precedente operazione antidroga durante la quale erano state sequestrate anche alcune fiale di farmaci anabolizzanti. Sequestrate a casa degli indagati, farmaci come il Trebol, Durateston, Winstrol, Hgh, Trembolone, motivo per il quale è scattata per tutti la denuncia per la detenzione illecita e la ricettazione. Il reato di ricettazione stando alla cassazione 2016 scatta anche solo se l'acquisto viene fatto per uso personale.

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