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Quintorigo a Riccione il 28 luglio al giardino di Yellow Factory

Eventi Riccione | 13:00 - 26 Luglio 2017 Quintorigo a Riccione il 28 luglio al giardino di Yellow Factory

I Quintorigo saranno i protagonisti del primo appuntamento di Yellow Jazz, il nuovo format dedicato alla grande musica, unito alla gustosa ed esclusiva cena nel rinnovato giardino di Yellow Factory a Riccione.
Per l’occasione, i Quintorigo presenteranno il loro progetto “Quintorigo Play Mingus”, un tributo al genio del compositore statunitense Charles Mingus, il primo in Italia. Esistono infatti diversi tributi discografici all’autore, come quelli di Joni Mitchell e Bill Frisell indubbiamente fra i meglio riusciti, ma nessun tributo è mai stato realizzato qui in Italia. Non esiste un’opera monografica che scolpisca il grande compositore a tutto tondo, nella sua esperienza artistica ed esistenziale. Sono stati essenzialmente questi i punti di partenza dell’intero progetto “Quintorigo play Mingus”, un progetto organico, forte di una pluralità di intenti e valori: far conoscere al vasto pubblico del jazz (e non solo) una consistente parte dell’opera di Mingus; cogliere lo stretto nesso fra la musica e le idee dell’autore, nonché le esperienze biografiche che ne hanno determinato la  maturazione; tratteggiare uno spaccato della società americana ante e dopoguerra, con riferimento alle tematiche razziali, politiche e di costume; trasmettere al pubblico il fascino e l’emozione dell’intramontabile opera di Mingus, utilizzando una pluralità contaminata di linguaggi, caratteristica fondante dell’estetica musicale dei Quintorigo, anche per questo premiati con il prestigioso titolo di “Miglior formazione” secondo il referendum annuale indetto dalla rivista “Musica Jazz”.
“Quintorigo play Mingus”, è quindi un progetto articolato, che si muove e si sviluppa tra il disco e le esibizioni dal vivo, un disco ed un concerto che sono imprescindibili l’uno dall’altro, che si integrano dando corpo e completezza all’opera.Non un disco o un concerto tributo quindi, ma qualcosa che si può definire un’opera monografica mista, che fonde l’elemento musicale (preponderante ed accurato) alla dimensione teatrale e a quella documentaristica. Nei concerti infatti, molto curati anche nelle scenografie, vengono suonati gli arrangiamenti in stile Quintorigo dei brani più celebri di Mingus e presenti anche nel disco, affiancati dalle letture di alcuni passi significativi della sua autobiografia e dalle proiezioni su maxi schermo di  documentari e stralci di concerti, ai quali si sovrappone intrecciandosi il commento-accompagnamento-contrappunto. Il tutto incorniciato in una raffinata scenografia fatta di pochi oggetti, luci e costumi che fonde vintage, postmoderno, tecnologia, old-fashion e cool. Il risultato agli occhi del pubblico è una sorta di coinvolgente e poetico dialogo fra Quintorigo e Mingus, fra jazz e contaminazioni, fra musica vecchia e nuova, fra passato e contemporaneità, dove sarà possibile leggere uno spaccato della società americana ante e dopoguerra, con riferimento alle tematiche razziali, politiche e di costume. 
I Quintorigo si presentaranno nel giardino di Yellow Factory con la seguente formazione: Valentino Bianchi (Sax), Andrea Costa (violino), Stefano Ricci (Contrabbasso) e Gionata Costa (violoncello), alla voce, ospite per questo concerto, Alessia Obino.
Inizio spettacolo ore 21: ticket concerto euro 10; cena e concerto euro 30. Per informazioni e prenotazioni: 339/3501209.
Il secondo appuntamento con YELLOW JAZZ sarà il prossimo venerdì 17 Agosto con Roberto Gatto Quartet.
 
 “Yellow Factory”, il nuovo contenitore culturale dedicato ai giovani e alle arti
Sulle ceneri di un ex night club sequestrato alla mafia, nasce “Yellow Factory”, un progetto culturale e multidisciplinare che, in collaborazione con il Comune di Riccione, si propone come spazio di aggregazione per i giovani e luogo di incontro tra artisti, intellettuali, personaggi pubblici e culture diverse. Qui, nella Perla verde dell’Adriatico, meta privilegiata dei turisti di ogni parte d’Italia e non solo.
Al passato opaco di questo luogo, si contrappone una visione positiva e pulita della società, aprendo gli spazi un tempo utilizzati per attività criminali alle performance artistiche provenienti da tutto il monto, intercettando culture e tendenze che verranno riproposte all’interno di un ambiente prettamente dedicato alle nuove generazioni.
L’arte come forza dirompente, capace di fare luce dove prima c’era solo oscurità, come un fulmine, scelto come logo e come simbolo di rottura con il passato, ma anche come fonte luminosa, che apre una breccia nel cielo plumbeo e indica una strada. La strada della cultura, dell’arte e della socialità. I tre pilastri che sostengono la Yellow Factory, insieme ai tantissimi giovani che qui troveranno luci e colori, ma anche tanta musica, design, moda e tanto altro. Ma soprattutto, la parola chiave di questo progetto sarà incontro: con gli artisti, certo, chiamati a raccontare la loro esperienza ai ragazzi e alla Città, ma anche con gli altri fruitori di questi spazi, che non sono virtuali, ma reali. 

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