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27 gennaio. Rimini e la Memoria

Attualità Rimini | 09:36 - 27 Gennaio 2011 27 gennaio. Rimini e la Memoria

Si celebra oggi la Giornata della Memoria in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
E' un luogo comune rispondere per non dimenticare e non ripetere gli stessi sbagli, ma i progetti sull'educazione alla memoria servono a  rapportarsi in modo più consapevole e critico nei confronti della società e nei confronti di ciò che accade intorno, non essere impassibili davanti agli orrori, reagire e opporsi a qualsiasi forma di violenza.
Molti sono gli appuntamenti a Rimini, da anni attenta e propositiva in questa ricorrenza.
Al Teatro degli Atti è di scena "E' bello vivere liberi", di Marta Cuscunà, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia deportata ad Auschwitz.
Alla bibioteca civica Gambalunga "L'elogio della libertà". Per non dimenticare la Shoah. Romanzi (in biblioteca) per conoscere i volti bui delle dittature e dei totalitarismi.
Sull'argomento molti gli incontri e i seminari in programma: prosegue "Non è mai troppo tardi per reagire. Come si diventa nazisti?" Seminario di formazione per gli studenti delle scuole medie superiori di Rimini. Il Progetto di educazione alla memoria: incontri, testimonianze, conferenze, spettacoli e proiezioni cinematografiche per riflettere su come il peso di un'ideologia razzista e l'indottrinamento delle masse possano costituire quel terreno fertile sul quale attecchire i germi che preparano le peggiori violenze ai danni di minoranze.
Rimini è protagonista anche a Parigi su questo tema: è partner privilegiato per l'Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi. Il direttore del Mémorial de la Shoah di Parigi, Jacques Fredj, ha nominato Laura Fontana - che è coordinatrice dei progetti per l'educazione alla memoria - "Responsabile per l'Italia del Mémorial de la Shoah", affidandole il coordinamento di tutte le iniziative di formazione della Shoah e trasmissione della memoria che la prestigiosa istituzione francese promuoverà sul territorio italiano.
Rimini è stata inoltre, la prima città italiana a promuovere e finanziare viaggi studio ai lager nazisti per i giovani: dal 1964 ad oggi, sono più di duemila i ragazzi delle scuole di Rimini che hanno avuto l'opportunità di approfondire la conoscenza storica della deportazione e della Shoah, visitando un campo di concentramento o di sterminio, o un luogo della memoria.

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