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A scuola si parla di resistenza partigiana, Fratelli d'Italia: 'manipolazione menti degli studenti'

Attualità Santarcangelo di Romagna | 13:17 - 16 Settembre 2014 A scuola si parla di resistenza partigiana, Fratelli d'Italia: 'manipolazione menti degli studenti'

A Santarcangelo scoppia la polemica, per un'iniziativa portata nelle scuole dall'Amministrazione Comunale, un progetto legato ai temi dell'antifascismo e realizzato in occasione del 70° anniversario della liberazione. Mercoledì il sindaco Alice Parma incontrerà i dirigenti scolastici per presentare questo progetto: arrivano puntuali le reazioni dei militanti di Fratelli d'Italia, partito neo-fascista, i cui militanti si scagliano contro quelle che sono definite "lezioni anti-fasciste".

Il primo a lanciare accuse contro il sindaco è stato il Consigliere Comunale Daniele Apolloni, in una lettera aperta. "Santarcangelo non ha conosciuto la lotta partigiana", scrive Apolloni che accusa la Parma di voler utilizzare il pretesto di "una guerra non combattuta nel nostro territorio", per manipolare le menti dei giovani studenti con propaganda di sinistra. Alla lettera di Apolloni è seguito l'intervento dei delegati provinciali Federico Brandi e Matteo Montevecchi, promotori di "Gioventù nazionale Santarcangelo", movimento giovanile che, recita la nota, vuole dare spazio a giovani menti e libertà di pensiero.

"Non è ammissibile che all’interno delle scuole possano muoversi liberamente partiti, di qualsiasi formazione politica e professare liberamente i propri credo", attaccano i due politici, secondo cui la scuola è dell'obbligo, ma non è obbligatorio studiare la storia diffusa e promulgata solo da "qualcuno". 

"A 70 anni dalla caduta del fascismo, ci sono ancora nostalgici sinistroidi incapaci di produrre contenuti da rifugiarsi nella solita retorica anti-fascista, per sopperire all'assenza di validi programmi da proporre", chiosano i due giovani militanti di Fratelli d'Italia. 

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